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bicicletta da corsa torpado dominio in carbonio usata due volte come nuova

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bicicletta da corsa torpado dominio in carbonio usata due volte come nuova

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Descrizione

Nel mondo del ciclismo il marchio Torpado può vantare una storia agonistica e commerciale fatta di svariati successi. Le biciclette da strada dell’azienda veronese, negli anni, si sono contraddistinte per le caratteristiche innovative e originali, peculiarità che abbiamo riscontrano nel nuovissimo modello Dominio, una bici con telaio full carbon moderna e accattivante



La Dominio è una specialissima di forte personalità. Il telaio, monoscocca in fibra di carbonio, è caratterizzato dalle forme spigolose e originali. I tecnici della Torpado, mettendo in pratica la filosofia cara al marchio, hanno optato per un design “muscolare”, con l’intento di incrementare resistenza alla torsione e rigidità. Nella fattispecie, il telaio monoscocca in fibra di carbonio della Dominio viene realizzato a zone differenziate con spessori variabili, così da offrire un ottimo rapporto tra peso e potenza.

La tecnologia di lavorazione prevede l’impiego della fibra di carbonio Toray T700 12k, posizionata con orientamento diverso in base alle esigenze costruttive e, nelle zone maggiormente sollecitate, utilizzando più materiale. Della Dominio colpisce la forma alare del tubo piantone che, a circa un terzo della lunghezza, estende il profilo formando una sorta di carenatura per la ruota posteriore, armonizzandosi alle forme dei tubi principali.

L 217;obliquo in particolare ha sezione romboidale a partire dallo sterzo sino alla zona del movimento centrale, mentre il tubo orizzontale ha un accentuato profilo quadrato piatto nella parte superiore. La porzione dello sterzo è l’unica tonda, adeguatamente sovradimensionato, che si fonde perfettamente con la forcella in fibra di carbonio monoscocca. Struttura leggera, ma anche stabile e precisa. La compattezza della Dominio, inoltre, si evidenzia dalla sinuosità dei tubi che compongono il carro posteriore: i foderi alti sono collegati al nodo sella mediante uno snello e corto wishbone, mentre è più accentuata la convessità di quelli bassi uniti alla scatola del movimento centrale mediante un poderoso e usuale wishbone. Questa zona è piuttosto voluminosa e contribuisce a esaltare il controllo della trazione limitando gli ondeggiamenti laterali provocati dalla pedalata.

Componentistica

La componentistica impiegata per assemblare la Dominio è di prim’ordine, a partire dal gruppo Shimano Ultegra utilizzato in tutti gli elementi, ruote R560 comprese, allestiste con i copertoncini Vittoria Rubino nella versione light. Su strada si sono dimostrate rigide e scorrevoli, oltre che accattivanti ed eleganti al tempo stesso dal punto di vista estetico. Del “kit completo” Shimano abbiamo apprezzato la compatibilità e l’intento progettuale di premiare l’affidabilità attraverso un pacchetto appositamente studiato per interfacciarsi nel miglior modo possibile.

Ottima la combinazione di ingranaggi anteriori e posteriori, capaci di garantire il migliore sviluppo metrico possibile in quasi tutti i frangenti. Sinceramente al padellone da 53 denti non siamo più abituati, avremmo preferito una compatta, soprattutto considerando il periodo dedicato al “riposo attivo”. Sicura e pronta l’azione dei freni, che hanno contribuito a esaltare la sicurezza del mezzo su strada.

Il gruppo guida è interamente in carbonio, scelta ormai classica, tecnicamente adatto alla struttura della Dominio. Il binomio è 4Us (marchio che appartiene alla Torpado), con l’attacco D298 e la piega Performance che si caratterizza per il comodo appoggio palmare.

Anche  il reggisella è in composito, mentre la sella è Rever di Selle San Marco dalla linea filante. È discretamente comoda, ma necessita di un periodo di adattamento prima di abituarsi alla sua sagoma.

Prova

La Torpado è una bicicletta reattiva e sincera, facile da condurre, anche da mani non troppo esperte. La qualità va condivisa tra la geometria del telaio, capace di esaltare il corridore più esperto, e l’affidabilità delle ruote Shimano R560 (dedicate al gruppo Ultegra). Ruote dal temperamento energico, ma dall’indole equilibrata. Il brio deriva dall’esiguità della struttura, tutta in alluminio, che si esalta sulle brevi asperità, a quanto pare il terreno ideale per amplificare la prontezza nelle ripartenze della Dominio. Scattare è intuitivo e continuare a spingere sui pedali è un vero piacere ciclistico.

Da segnalare anche l’ottimo comportamento dei copertoncini Vittoria Rubino pro che, grazie alla mescola e al disegno del battistrada, offrono grande sicurezza in appoggio. Soprattutto in discesa. Impostata la traiettoria, è possibile mantenerla con la possibilità di variarla facilmente quando necessario, complice l’aiuto della forcella. Le strade collinari, dal profilo altalenante, hanno offerto la giusta situazione per valutare il comportamento della Dominio.

I classici “mangia e bevi” impongono il frequente uso del cambio e la bicicletta risponde con puntualità quasi disarmante. Quando si decide di spingere un po’ di più sui pedali, magari su tratti di salita di qualche chilometro per esempio, il piglio agonistico della bicicletta esce allo scoperto. Senza indugi la Dominio consente scatti repentini, la facilità di accelerare stimola la fantasia e spinge a pigiare ancor di più sui pedali.

Il peso contenuto del mezzo è di notevole importanza per ottenere prestazioni ottime “all terrain”, anche in condizioni estreme. Se in salita la Torpado si è ben comportata, in pianura non ha certo deluso. In posizione aerodinamica, stringendo il manubrio nella parte bassa, si sviluppa rapidamente la velocità, ma soprattutto si mantiene con facilità. Anche chi non ha caratteristiche da passista.

La Dominio è una bici guidabile, con buona geometria di telaio e forcella. La sua arma migliore non disgiunta dall’ottima reattività di tutta la struttura in grado di soddisfare il ciclista più esigente. Un mezzo ideale per chi vuole cambiare, in meglio, la propria bicicletta con soluzioni tecniche d’avanguardia.

Scheda tecnica

Geometrie standard
Le misure disponibili sono: 44, 48, 52, 57 e accontentano una vasta tipologia di ciclisti. Regolando sella e attacco ce la si può cavare più che bene
Livello finiture
Elevato, ogni particolare è curato con attenzione. La qualità nel complesso è più che buona
Assemblaggio
Il telaio è completato con componenti pregiati e affidabili. Lo Shimano Ultegra è un gruppo di vertice, leggero e funzionale. Ottima scelta
Rapporto qualità/prezzo
Decisamente ottimo. I 2.550 euro che servono per acquistare la Dominio non sono pochi, interessante, invece, è il rapporto con la qualità. Trattandosi di una bici completa, poi, la spesa è definitiva

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